
“Lucera Città Aperta” - 4 ottobre 2009
Ecco la vertenza ambientale del Comitato intercomunale “Salute e Territorio” di Lucera
Guarda i video clip della conferenza stampa realizzati da
Roberto Notarangelo
Direttore del net-journal, “Il Frizzo”:
http://www.ilfrizzo.it/ambiente2009/ambiente0856.htm
Il Comitato intercomunale “Salute e Territorio” di Lucera annuncia e rilancia la vertenza ambientale per la città di Lucera, durante la conferenza stampa del 4 ottobre 2009, che si è tenuta davanti i cancelli dell’Alghisa, a circa
Ecco le principali richieste del Comitato “Salute e Territorio” che da diversi anni si sta occupando delle problematiche della città di Lucera, una città devastata da tanti fenomeni di inquinamento senza che ci sia una particolare attenzione da parte delle forze preposte, ma soprattutto dell’ente comunale. Una vertenza ambientale per la città di Lucera che interessa i problemi della città, che vanno dall’elettromagnetismo selvaggio alla questione dei rifiuti tossico-nocivi che spesso vengono intercettati, su terreni comunali e non comunali, in uno sversamento continuo che poi, sostanzialmente, la collettività deve pagare in termini di risanamento, ma anche e soprattutto in termini di salute.
Oltre alla messa in sicurezza, il Comitato lucerino chiede la bonifica del sito tramite il ripristino del riciclaggio delle sostanze tossiche con l’installazione di una fabbrica. Siccome ci saranno cospicui investimenti pubblici a livello regionale, si propone di utilizzare questi fondi per beneficiare non solo dello smaltimento ma anche della riapertura in loco di un’attività economica del riciclo dell’alluminio.
Sono intervenuti alla conferenza stampa, Liliana Toriello (Comitato “Salute e Territorio” di Lucera), Tino Ferulli (Comitato “Pro Ambiente” di Modugno), Donato Cippone (Fondatore del Coordinamento Associazioni, Comitati e Movimenti – Bari/Puglia), l’On. Pierfelice Zazzera (Coordinatore dell’Italia dei Valori, regione Puglia), Massimo Colia (Consigliere Provincia Foggia), Antonio Gagliardi (Associazione Elettrosmog – Volturino) ed altri cittadini residenti nell’area direttamente interessata dall’inquinamento causato dalle scorie tossiche dell’Alghisa.
Comitato intercomunale “Salute e Territorio” – Lucera
Coordinamento Associazioni, Comitati e Movimenti Bari/Puglia

Comitato intercomunale “Salute e Territorio” - Lucera
Coordinamento Associazioni, Comitati e Movimenti Bari /Puglia
LUCERA “CITTA’ APERTA”
domenica 4 ottobre 2009
Salute, Legalità, Vita: difendiamole assieme !
Criticità ambientali a Lucera, in Capitanata, in Puglia
Danni alla salute, all'acqua, all'aria ed al suolo giustificati dal profitto e dallo "sviluppo e occupazione".
Di fatto, il mancato controllo del territorio e la rapina delle sue risorse, aprono le porte alle eco-mafie e producono impoverimento economico per i costi sempre più gravosi del disinquinamento dei beni comuni che ci vengono sottratti.
Il Comitato di Lucera e il Coordinamento Bari/Puglia organizzano il 4 ottobre a Lucera "Una giornata per la salute, la legalità, la vita: difendiamole assieme"
ore 11:00- manifestazione e conferenza -stampa davanti ai cancelli della "Alghisa" (discarica di rifiuti tossico-nocivi a soli
ore 13:00 - colazione di lavoro (Oasi Betania S.S. 160 )
ore 15:30 - incontro-dibattito (Oasi Betania )
Saranno presenti alla manifestazione all'Alghisa, alla conferenza stampa ed all'incontro del pomeriggio, gli aderenti al coordinamento regionale dei comitati ed ospiti (oncologo, avvocato, esperti , tecnici, giornalisti, magistrati e figure istituzionali ) che, condividendo il percorso da noi intrapreso, potranno apportare un ulteriore contributo di conoscenze al nostro progetto finalizzato alla salvaguardia della salute, della legalità e del territorio.
Il Programma dettagliato della manifestazione può essere visionato sui siti facebook:
Comitato intercomunale “Salute e Territorio” – Lucera
Coordinamento Associazioni, Comitati e Movimenti Bari/Puglia
Tel. 0881-520910 cell. 368-7598922
Terra, Aria ed Acqua: la tutela degli elementi fondamentali per la nostra vita è lo scopo per cui ci siamo associati due anni fa nel Comitato intercomunale Salute e Territorio-Lucera.
L'ex granaio d'Italia,
Contrastare , prevenire e proporre è l'obiettivo che ci siamo posti nel Comitato esercitando la cittadinanza attiva nel controllo dei centri istituzionali che dovrebbero tutelarci esercitando la prevenzione, la repressione con l'applicazione delle leggi.
Un territorio inquinato produce la politica inquinata e collusa.
Disinquinare in ogni dove è, perciò, la priorità del nostro agire.
Per dare più forza alle iniziative di contrasto all’ inquinamento e al saccheggio prodotti dalla politica della rapina dei beni comuni che interessa, purtroppo, tutto il territorio della Capitanata e dell'intera Puglia, stiamo costituendo, dal mese di luglio, con più incontri già tenuti a Bari e Modugno, il Coordinamento delle Associazioni, dei Comitati e dei Movimenti Bari/ Puglia . Aree tematiche di interesse su cui confrontarsi e promuovere iniziative sono : ambiente ,lavoro, salute e cultura .
Il convergere di tante realtà diffuse ed attive sul territorio della Puglia nel Coordinamento ha l’obiettivo d’interscambiare esperienze, consulenze tecniche, giuridiche ed informative per conseguire più capacità mobilitativa della società civile nel controllo e nella gestione dei beni comuni. Autonomia e apartiticità sono il nostro fondamento per stare assieme : presupposto indispensabile per incidere con più forza, anche, nei territori dove l’inquinamento e la progettazione del sottosviluppo avvengono e possono avvenire per la debolezza sociale e/o l'isolamento geografico.
Il percorso costituente del Coordinamento Regionale, che proprio per le motivazioni suddette è e vuole essere itinerante e non Baricentrico, vedrà un'ulteriore accelerazione per la sua costituzione in un incontro di tutto rilievo che il Comitato Salute e Territorio sta organizzando a Lucera. Per l’occasione affluiranno nella nostra città oratori qualificati in materia ambientale, e non solo, che comunicheremo prossimamente.
Il nostro Comitato non smette di dare continuità alle iniziative già intraprese a difesa del nostro territorio. Dopo l’impegno assunto dal Commissario Prefettizio di Lucera, a seguito degli incontri intercorsi tra una nostra delegazione e il dott. Di Bari in merito alla costituzione di parte civile da parte dell’Ente locale nei processi contro chi inquina e, dopo l’insediamento dell’attuale Sindaco di Lucera e la sua giunta, abbiamo richiesto più volte di poter incontrare il dott. Pasquale Dotoli .
La segreteria personale del Sindaco di Lucera ci ha risposto che “per motivi istituzionali il sindaco ha …sospeso il ricevimento del pubblico”. Per “motivi istituzionali” il sindaco di Lucera non assolve al suo compito istituzionale di ascoltare le esigenze dei suoi concittadini!
I contenuti delle nostre richieste al sindaco di Lucera sono :
1) installazione fissa delle centraline per il monitoraggio dell’aria, come la legge prescrive;
2) installazione di una centralina per il rilevamento dell'inquinamento elettromagnetico
3) indagine epidemiologica sulla popolazione da parte di Istituti super partes
4) registro dei tumori;
5) messa in sicurezza e bonifica dell’Alghisa
6) Riconferma e messa in atto dell’impegno assunto da parte del Comune di Lucera con il commissario prefettizio di costituzione di parte civile nei processi riguardanti le discariche abusive di rifiuti tossico- nocivi insistenti nel nostro territorio.
7) Notifica ai proprietari di terreni adiacenti le strade pubbliche cittadine, per la recinzione, la pulizia e la messa in sicurezza .
8) Mappatura delle aree con presenza di amianto e piano di disinquinamento
Ci auguriamo una proficua collaborazione dei cittadini, dell’ associazionismo e di tutti coloro che, detenendo incarichi pubblici e /o istituzionali vorranno attivarsi per perseguire gli obiettivi che ci siamo posti .
Invitiamo ad aderire su Facebook, sia al nostro Comitato, sia al Coordinamento Regionale.
Comitato Intercomunale Salute e Territorio – Lucera
Coordinamento Associazioni, Comitati e Movimenti Bari/Puglia
terranostra è on line
Il giornale libero ed indipendente di chi non ha voce
Verità e libertà sono i principali obiettivi di questa nuova realtà editoriale
L’informazione è il sale della democrazia
L’editoriale di Gianni Lannes:
In tempi di crisi economica e di credibilità dell’editoria italiana è una follia dar vita a un giornale libero e indipendente? Può darsi, a maggior ragione in questo nostro Mezzogiorno saccheggiato e profanato dai potentati di turno col beneplacito affaristico dei politicanti locali d’ogni tinteggiatura.
Nel Belpaese l’informazione è alle strette e nel Meridione risulta asservita in gran parte da un bel pezzo. Se passerà il disegno di legge Alfano sulle intercettazioni, andrà in onda il via libera totalitario alla disinformazione di regime berlusconiano. Vero Silvio: meglio nascondere i fatti imbarazzanti e tacitare i giornalisti scomodi? In una sana democrazia i cittadini hanno il diritto di sapere e di conoscere le ombre del potere. Un solo esempio: attualmente in un Parlamento nominato da appena sei boiardi siedono 20 condannati in via definitiva, 3 prescritti (compreso Andreotti per mafia) e 70 indagati e condannati. Questa sarebbe la credibilità istituzionale in Italia?
Il primo della lista, nominato illegalmente presidente del consiglio dei ministri, è proprio, sua emittenza Silvio Berlusconi, il “frequentatore di minorenni”, noto ormai a livello internazionale, come “Papi”. Per le leggi ancora in vigore nel Belpaese, l’unto del signore non poteva addirittura candidarsi. Scusate, ma l’opposizione di centro-sinistra ha mai sentito parlare del conflitto di interessi? Già, ma ha perso il contatto con la realtà sociale dopo aver sgovernato per alcune legislature. Nel frattempo ecco fratello P2 , tessera numero 1816, un giorno sì e l’altro pure, fare a pezzi la democrazia e calpestare
Ora basta: è un nostro diritto l’autodeterminazione. Verità e libertà sono i nostri obiettivi accompagnati da ironia e spirito critico. Siamo stanchi di affrontare discussioni intrise di pregiudizi e mai di giudizi, mai nel merito delle questioni, mai al cuore delle cose. Ci misuriamo in questa periferia d’Europa nel cuore del Mediterraneo, su quello che siamo capaci di fare e di cui c’è bisogno: sulle base delle energie reali in campo, delle volontà e dei talenti. Siamo dalla parte di chi non ha voce, accanto a deboli e indifesi, inclusi i migranti schiavizzati e senza diritti.
La nostra identità è nobile: la magna Grecia dice qualcosa ai leghisti di Bossi, razzisti e ignoranti? La nostra terra non è una discarica, tantomeno del Nord e non vuole più essere terreno di conquista. E’ora di svegliarsi dal letargo: Terra Nostra potrà essere grazie anche a voi lettori, uno strumento di crescita ed emancipazione.
Per dirla con Gandhi: “

Nato a Motta Montecorvino, emigrato in Argentina con tutti i suoi fratelli, ritornato a Lucera. Operaio, musicista, immigrato, amante della musica popolare: un piccolo grande uomo. Non era possibile ignorare la sua presenza. Ora la sua assenza è per tutti noi incolmabile. Mai potremo abituarci alla sua scomparsa. Ogni luogo, ogni momento della nostra vita è segnato dal ricordo della sue parole delle sue azioni. Uomo preciso, rispettoso degli altri e curatore di un grande senso della propria indipendenza.
Ci ha lasciato improvvisamente alle due del venerdì santo del 2009 ed è ora seppellito nel cimitero di Lucera (Fg). Ora vive con grande forza nei nostri ricordi, nelle foto, nei video, nei luoghi che abbiamo abitato insieme. Sempre vicino ai suoi cari nipoti e sempre presenti nei suoi ricordi sono stati tutti i familiari vicini e quelli lontani di Argentina. Una nazione dove spese i suoi anni migliori e dove aveva lasciato parte del suo cuore e dei suoi sentimenti.
Ci mancheranno i suoi lunghi e dettagliati racconti della vita passata a Villa Constitucion dove, incredule e affranta vive una fetta importante della sua famiglia, i suoi fratelli, le sue sorelle e i suoi nipoti.
Per sempre felice di averti conosciuto e amato continueremo a vivere e ad onorare quest'esperienza unica e irripetibile che è la nostra vita in questa dimensione.
Quando ero piccolo, d'estate, mio zio Urbano ci portava al mare ed insieme a mia zia Maria e ai miei cugini Tommaso, Michele e Giuseppe passavamo delle splendide giornate a Marina di Lesina, a Torre Fortore o in altre spiagge a nord del Gargano. Erano momenti di grande spensieratezza, di giochi, di bagni e di grandi mangiate di pasta al forno. Sul far della sera, ci preparavamo, chiudavamo l'ombrellone e mi infilavo nella parte posteriore dell'850 fiat di mio zio.
Durante il viaggio, il caldo ci faceva desidereare tanto una cosa alla quale noi cugini pensavamo per tutto il tragitto. Attraversata la città di San Severo prima di imboccare la strada per Lucera, ecco l'oggetto del desiderio! Una bella fontana! ed allora uno di noi si faceva coraggio e chiedeva allo zio di fermarsi per farci bere, ma la maggior parte delle volte, zio Urbano ci diceva di no e continuava a guidare. Dopo un po' nessuno più ci pensava e continuavamo a goderci il viaggio e le chiacchiere da bambino a bassa voce, le risatine.
Oggi durante il suo funerale, dopo tanti anni, mi passavano per la mente quelle immagini: la fontana, l'850, il mare, il sole, il caldo dell'estate e qualcosa in me mi faceva sentire bene e mi faceva venir voglia di dire grazie a quello zio che ora non c'e più. Mi hai insegnato, ci hai insegnato a resistere. Resistere ai desideri, alle sofferenze, ai contrattempi e piano piano, abbiamo imparato a resistere alle ingiustizie, alle falsità, alle arroganze che sempre più ci circondano. Grazie Zio Urbano!
Agricoltura industriale? No grazie.
Agricoltura biologica e filiera corta per favore.
Ho seguito con interesse la nascita di un nuovo sindacato degli agricoltori, “Libera Associazione Agricoltori di Capitanata”, che ha sancito l’inizio delle attività lo scorso 30 ottobre presso la Comunità Giovanni Paolo II a Lucera.
Ho letto poi su "Il Frizzo" la sintesi del dibattito scaturito in quella riunione degli agricoltori locali dove si concorda di diminuire la percentuale di terreni coltivati a grano. Diminuendo la quantità di grano si pensa di far aumentare il prezzo del grano che attualmente è a livelli molto basso. Si pensa di controbattere così la concorrenza del grano a costi infimi proveniente dai paesi dell’est?
Si continuerà inoltre a coltivare barbabietole per le esigenze dello zuccherificio molisano che però, a quanto pare, è a rischio di chiusura.
Si promuove infine la realizzazione di impianti di biomasse, che sono sì molto redditizie ma fanno però aumentare l’impiego di fertilizzanti di sintesi e fitofarmaci molto inquinanti.
Queste le proposte, a mio avviso molto deludenti, fatte da questa neonata associazione degli agricoltori.
Ma un po’ di coltivazione con metodo biologico? Un po’ di grano, magari quello di qualità “Generale Cappelli”dei nostri nonni. Quel grano bello alto dove ci si poteva nascondere con la propria ragazza per coltivare passione e sentimenti antichi?
Un po’ di agricoltura naturale da destinare al mercato locale previa trasformazione in prodotti alimentari di alta qualità, utilizzando i fondi comunitari per lo sviluppo locale elargiti anche attraverso il GAL Meridaunia ?
Niente. Che cosa si propone? Si propone di continuare a fare solo e soltanto agricoltura industriale.
Nel rapporto dell’Agenda 21 del Comune di Lucera del 2004 (a proposito dove sono andate a finire tutte quelle belle idee a favore della salvaguardia del nostro territorio nate dal Forum lucerino di Agenda 21?), si evidenziava una situazione abbastanza critica della nostra agricoltura.
La qualità dei suoli e dell’acqua erano presentate come fortemente degradate. I corsi d’acqua apparivano compromessi dagli scarichi dei depuratori comunali e di stabilimenti industriali e presentavano una scarsa funzionalità dovuta all’assenza di vegetazione riparia primaria utile alla depurazione delle acque ed all’elevata artificializzazione degli argini e degli alvei che causano una ridotta capacità di portata dei torrenti ed una conseguente incapacità di alimentare le falde acquifere ed i pozzi.
I terreni dedicati all’agricoltura presentavano un alto grado di deterioramento dovuto soprattutto ad un massiccio utilizzo di fertilizzanti chimici e fitofarmaci, tipico della moderna agricoltura industriale (l’enorme presenza di nutrienti a base di nitrati e fosfati muta profondamente la composizione chimica dei terreni ed inquina le già precarie acque superficiali e profonde).
L’agricoltura lucerina appariva inoltre messa a dura prova dall’assenza di aree naturalistiche di fondamentale importanza per il ripristino e il mantenimento della biodiversità. Si indicava una percentuale bassissima, l’1% dell’intero territorio comunale.
Altrettanto degradato apparivano gli ambienti agrari, spesso privi di siepi, fasce boscate, rimboschimento, forestazione, ecc. che in altre regioni sono utilizzate frequentemente per conservare e migliorare l’aspetto paesaggistico del territorio. La relazione di Agenda 21 locale lamentava inoltre un aspetto del territorio molto piatto e poco variegato, a causa della preponderante presenza di monocolture cerealicole, mettendo a dura prova i necessari scambi biologici fra ecosistemi diversificati con relativi danni agli equilibri biologici.
Un’efficace strategia di riqualificazione del territorio dovrebbe partire proprio dalla ricostituzione di questi elementi, la cui presenza determina un arricchimento dell’agroecosistema non solo sotto il profilo ecologico e paesaggistico.
La riqualificazione degli ambienti agrari,
attuabile anche grazie alla disponibilità di numerosi incentivi economici ed in linea con i principali indirizzi comunitari e nazionali in termini di pianificazione del territorio e politica agricola,
può passare attraverso la promozione di una strategia che ponga in diretta correlazione due azioni fondamentali:
l’agricoltura biologica e la filiera corta
Nell’anno 2001 la superficie agricola lucerina dedicata all’agricoltura biologica era di circa il 3%. Una percentuale molto bassa ed inferiore di circa la metà rispetto alla media nazionale.
In un articolo pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno del 5 ottobre 2004, il presidente di “Daunia & Bio”, consorzio locale che riunisce alcune aziende lucerine impegnate nell’agricoltura biologica, ci spiegava che la globalizzazione rendeva “impossibile contrastare i prodotti di altre aree del mondo dove si produce a costi bassissimi” e che quindi l’agricoltura industriale non consentiva più un’adeguata remunerazione. Infatti, gli agricoltori locali non fanno altro che lamentarsi sull’infimo prezzo offerto loro dai grandi commercianti di grano e/o di barbabietole da zucchero.
Il presidente del consorzio affermava inoltre che la loro proposta comprendeva essenzialmente la produzione di prodotti biologici in loco con trasformazione e vendita sul mercato locale: agricoltura biologica e filiera corta. Il presidente dichiarava poi “cerchiamo di puntare sulla qualità, siamo cresciuti in questi anni anche se in splendida solitudine senza l’aiuto delle istituzioni”.
Volete sapere questa loro “splendida solitudine” che cosa ha prodotto? Bene, i prodotti di alta qualità del consorzio hanno preso la strada per l’estero. Le varie amministrazione locali che si sono avvicendate, invece di accogliere le loro lungimiranti proposte, invece di attivare immediatamente strategie per dare spazio alle idee ed all’esperienza di questi operatori di alta qualità, invece di cogliere l’opportunità e di supportare e promuovere il loro modello di sviluppo, li hanno letteralmente emarginati e loro, disillusi e frustrati, si sono rivolti ai mercati esteri.
Dobbiamo recuperare quelle idee e muoverci per attivare una strategia di politica agricola sostenibile che consenta ai nostri agricoltori di ritrovare la propria dignità professionale e sociale! E questo può essere fatto soltanto attraverso la promozione dell’agricoltura biologica
Tanti sono gli obiettivi raggiungibili tramite l’agricoltura biologica, perché essa mira essenzialmente:
Per quanto riguarda la zootecnia, il metodo di produzione biologico si basa sul principio di uno stretto legame tra animali e superfici agricole. La necessità di questo legame prevede quindi che gli animali abbiano accesso ad ampie aree di pascolo all’aperto e che l’alimentazione che viene loro fornita sia non solo biologica ma preferibilmente ottenuta in buona parte nell’azienda stessa.
Gli obiettivi del biologico restano gli stessi, sia parlando di produzioni vegetali sia animali. Si privilegia: l’adozione di pratiche razionali per il rispetto dell’ambiente, l’occupazione armoniosa dello spazio rurale, il rispetto del benessere degli animali e la produzione di prodotti agricoli di alta qualità. L’agricoltura biologica permette ai consumatori di scegliere alimenti, che oltre ad avere la prerogativa di essere privi di residui di sostanze di sintesi, hanno anche un alto “valore etico-sociale”.
Il biologico, in quei territori “illuminati” dove esso trova uno spazio decente sta contribuendo a rinsaldare quel legame fisiologico tra la terra e l’uomo che sembra smarrito e sopraffatto dalla frenesia del quotidiano.
L’agricoltura biologica
deve essere strettamente connessa con
l’attivazione della filiera corta
La filiera corta detta anche circuito breve di commercializzazione è quell'insieme di attività che prevedono un rapporto diretto fra produttori e consumatori, singoli o organizzati, che “accorcia” il numero degli intermediari commerciali e diminuisce il prezzo finale. Le azioni a favore della filiera corta, accoppiate alla promozione dell'agricoltura e dell'alimentazione biologica, hanno ottenuto il riconoscimento anche dell'Unione Europea.
In particolare una strategia diretta all’attuazione della filiera corta ha come obiettivo quello di realizzare tutte quelle azioni che permettono all'utente finale una migliore conoscenza delle qualità intrinseche dei prodotti locali, ed in particolare di quelli biologici, e di chi li produce, consentendo un prezzo finale al consumo più vantaggioso e una remunerazione più equa per il produttore. Tale strategia può favorire la valorizzazione della produzione biologica, tipica, locale e stagionale, e a promuovere anche il contesto ambientale in cui questa avviene, per l'attenzione che viene posta alla salvaguardia ed alla difesa dell'integrità del territorio.
Essa comprende un insieme di attività capaci di dimostrare la possibilità di uno sviluppo eco-sostenibile, attento alla conservazione delle risorse e che dimostrino come un nuovo stile di vita è possibile. Uno stile rispettoso dell'ambiente, della conservazione della biodiversità e delle diversità locali, delle risorse naturali, oltre che interessato alla qualità della vita.
Tutte queste azioni devono essere accompagnate da un'apposita campagna di comunicazione e di promozione che si concretizza anche nell’organizzazione e/o nella partecipazione ad importanti convegni e fiere del settore e nell'organizzazione di giornate dedicate alla valorizzazione e alla riscoperta delle tipicità locali, biologiche e non, enogastronomiche ed artigianali.
La promozione della filiera corta può contribuire alla costruzione di un modello economico che porti alla costruzione di un vero e proprio Distretto di Economia Sostenibile. Con questa espressione si intende un modello che metta al centro del proprio operare le persone, la qualità della vita, le relazioni e l'ambiente e che abbia un approccio trasversale a tutti i settori socio-economici..
In tale contesto si inserisce la creazione delle condizioni affinché iniziative economiche diverse, democratiche, eccellenti e motivate socialmente, radicate nel territorio trovino opportunità per conoscersi e farsi conoscere, per innescare processi economici nuovi, coordinati e partecipati nella convinzione che ciò potrà portare giovamento a tutti i soggetti coinvolti oltre che al contesto in cui essi operano.
La filiera corta punta a stabilire una relazione diretta fra chi consuma e chi produce e consente di abbattere i prezzi dei prodotti biologici tramite la riduzione dei costi di distribuzione, la riduzione dei costi ambientali della stessa distribuzione, l’ottimizzazione della tracciabilità che è maggiormente possibile proprio con la filiera corta e la giusta remunerazione dei produttori, possibilmente riuniti in piccoli consorzi o altre forme associative.
In una città come Lucera la Filiera Corta può essere realizzata principalmente attraverso la vendita diretta aziendale ed i mercatini
La vendita diretta aziendale è la forma più classica di filiera corta. Il produttore apre, in genere nella stessa azienda, uno spaccio per la vendita dei prodotti propri. I pregi di questa forma di filiera corta sono enormi: il consumatore parla direttamente con il produttore; può conoscere anche l’azienda, il modo di coltivazione e sappiamo quanto questo sia fondamentale per le produzioni biologiche. In fine, il produttore riesce a valorizzare la stagionalità delle proprie produzioni come in nessuna altra forma di vendita.
I mercatini di produttori biologici, che possono essere abbinati a mercati civici già esistenti, sono diffusi in tutte le regioni italiane e spesso in alcune regioni sono organizzati con frequenza settimanale o almeno mensile.
Insomma non sto parlando di rivoluzionare le politiche agricole locali dall’oggi all’indomani, ma sto dicendo semplicemente che credo sia arrivata l’ora anche dalle nostre parti di fare ciò che in altre regioni e territori d’Europa stanno attuando in modo prioritario e massiccio. E’ possibile che questa provincia, che questa città debba rimanere per sempre una sorta di buco nero del mondo?
Gli Amici di Beppe Grillo di Lucera
Il gruppo dei Grilli Lucerini, come tutti i Meetup già presenti in diverse città d'Italia e all'estero, si propone di trattare le tematiche diffuse dal noto comico genovese nel suo blog e nei sui spettacoli, ma soprattutto vorrebbe essere un osservatorio sui problemi locali, un piccolo cantiere di nuove idee per il comune di Lucera.
Non si tratta di un fan club, ma di un gruppo di persone che condividono lo spirito critico con cui Beppe Grillo analizza, nel suo blog e nei suoi spettacoli, le informazioni e i fatti di questo tempo. Si propongono come alternativa alla casta consociativa, che da sempre ha governato Lucera, e prospetta dalla base una vera democrazia diretta e partecipata dei cittadini lucerini.
Si organizzano per favorire una corretta informazione, stimolando le persone a prendere coscienza delle disfunzioni del nostro sistema politico-istituzionale che tanta influenza esercitano sulla nostra vita quotidiana.
Sono al di fuori, e quindi totalmente indipendenti, da ogni partito e da specifiche collocazioni politiche. Tutte le iniziative organizzate o a cui aderiscono sono libere, spontanee, e decise discutendo all’interno del gruppo.
I temi su cui sono sensibili sono la giustizia, l’informazione non manipolata, il rispetto dei diritti di tutti i cittadini, il rispetto della salute delle persone e degli ambienti in cui viviamo, la legalita’.
Il principale punto di contatto e’ il “Meetup” (http://beppegrillo.meetup.com/908/it/about/) un forum di discussione su internet sul quale si scambiamo quotidianamente informazioni ed opinioni in merito a molti aspetti che riguardano la nostra citta’, la nostra provincia e non solo. Inoltre intendono incontrarsi “di persona” piu’ volte al mese in riunioni collettive per creare iniziative ed eventi per informare e sensibilizzare i cittadini su temi specifici con l’obiettivo di concordare un progetto comune basato soprattutto sul buon senso e su valori che tutti dovrebbero avere, quali l'amore per il giusto, per il buono e per il vero.
Sono cittadini di ogni estrazione e provenienza sociale, culturale e professionale che semplicemente non sono più disposti ad assistere indifferenti allo sfascio del nostro Paese e delle nostre città, continuando a delegare una classe politica che non ci rappresenta. Una politica fatta spesso da professionisti che hanno dimostrato nei fatti, anche a Lucera e nell'arco di molti anni di danni procurati, di non essere all'altezza né come amministratori della cosa pubblica nè come persone credibili.
Non sono, come li hanno etichettati, "l'anti-politica". Piuttosto si consideriamo la "vera" politica, ovvero quella che nasce dalla partecipazione della gente e dal desiderio di risolvere problemi concreti, grandi o piccoli che siano, ma vicini alla vita reale delle persone.
Non è vero che si limitiamo alla protesta: hanno idee e proposte costruttive su quasi tutti i principali temi d'attualità. Tali proposte sono state da oltre un anno presentate all'attuale governo, come provato da video e documenti ufficiali. Molte di queste proposte sarebbero utili ed applicabili anche alla realtà lucerina;
Il nostro prossimo futuro è quello della partecipazione vera, che ovviamente richiede impegno e capacità di esporsi in prima persona per il bene comune. Ognuno per ciò che potrà fare. E non perché si ritengono i più "buoni" o i più "bravi", ma perché sono consapevoli del fatto che un’Italia in malora sarà un danno per tutti, compresi coloro che pensano di essere i più furbi o i più ricchi. E perché gli attuali partiti sono ormai solo un "parco-chiacchiere" o dei tristi luoghi di scambio di favori. Può darsi che ciò si traduca, sul piano operativo, nella nascita di comitati deputati ad affrontare un problema o anche di liste civiche che, in quanto tali, devono appunto svilupparsi dalle esigenze locali.
Per portare avanti questi discorsi hanno bisogno del contributo di tutte le persone stanche dell’attuale stato delle cose e di buona volontà.